Cosa visitare: monumenti, chiese, palazzi da non perdere

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Venezia "città degli innamorati", Venezia la città dell'acqua, la città dell'arte, della cultura e della cinematografia. Quanti appellativi possono essere scritti a proposito di questa città: tantissimi.
Tantissimi turisti infatti sono attirati a visitare Venezia incuriositi dal suo essere un luogo sottratto al mare, e per questo viene chiamata anche la città artificiale.
Perchè visitare Venezia? Sicuramente per la famosa piazza San Marco con il Campanile ed il Palazzo Ducale; poi per una passeggiata in gondola sul Canal Grande, passando sotto il famoso Ponte dei Sospiri o sotto l'antico Ponte di Rialto.
Venezia è la terra di tanti capolavori artistici. Lungo i cosiddetti calli è bello fermarsi per ammirare tanta bellezza e storia della "Serenissima" Venezia un tempo la più importante Repubblica marinara.
Da ricordare che a Venezia ha sede la Biennale di Venezia che da oltre cento anni è una delle istituzioni più prestigiose per quanto riguarda l'architettura, la danza, il cinema, il teatro e l'arte. Venezia è inoltre, senza dubbio, la più importante vetrina internazionale del cinema con la Mostra internazionale d'arte cinematografica, il festival italiano del cinema, in cui viene assegnato il Leone d'Oro.
Se vuoi coccolarti con un soggiorno nel centro di Venezia contatta direttamente e senza intermediazioni i B&B a Venezia e richiedi un preventivo per il tuo soggiorno.

 

Dorsoduro

Chiesa di Santa Barnaba

Si erge nel Campo San Barnaba nel sestiere di Dorsoduro. La tradizione fa risalire le sue origini al 936 quando fu fondata per volontà della famiglia Adorni, anche se in realtà pare che la chiesa attuale sorga sulle vestigia della chiesa di San Lorenzo risalente agli inizi del IX secolo.

Fu costruita intorno alle metà del 1700 ad opera dell'architetto Boschetti, presenta una facciata in stile classicheggiante con timpano. L'interno della chiesa è ad una sola navata a richiamare l'architettura del Massari.

Nel corso dei secoli la parrocchia è stata più volte distrutta da incendi per cui ha subito molti lavori di ristrutturazioni  e rifacimenti, fino al 6 dicembre del 1350 quando fu consacrata dal vescovo di Suda. Durante il periodo napoleonico, intorno al 1810, la chiesa fu sconsacrata.

E' stata al centro di riprese cinematografiche nel film Indiana Jones e l'ultima crociata.

 

Informazioni generali

apertura
Da lunedì a sabato, dalle 9.30 alle 12.30
 
Mezzi pubblici per raggiungerlo:
vaporetto n.1 fermata/ Ca'Rezzonico/n.82 fermata/ Accademia

Ingresso libero

Castello

Chiesa di Sant'Antonin

Dopo 20 anni di restauri  che hanno interessato gli intonaci, gli altari, le sculture, i dipinti, gli arredi lignei e il campanile, riapre la chiesa di Sant’Antonin.

Alcuni scavi archeologici hanno riportato alla luce un sarcofago del primo Trecento, strutture tombali e fondazioni dei precedenti impianti  e una serie di ceramiche quattrocentesche, esposte in un'aula della chiesa appositamente attrezzata.

Inoltre, nella cappella di San Saba, realizzata sul finire del Cinquecento, è stato ricollocato l’originario ciclo pittorico di Jacopo Palma il Giovane.

Attraverso le visite guidate sarà quindi possibile ai veneziani e ai turisti ammirare opere d’arte ancora poso conosciute, ma di straordinario valore.

 
Giorni e orari di visita:

  • visite guidate per singoli turisti e gruppi (associazioni, parrocchie ecc.):

sabato a partire dalle ore 10.00 solo su prenotazione

  • Servizio rivolto alle scuole: giovedì a partire dalle ore 14.30 solo su prenotazione

Numero massimo di visitatori: fino a 20 persone per turno di visita

Durata della visita: 1 ora

Lingua: visita guidata in italiano, a breve anche in inglese

 

Biglietti e note tecniche

 

Visita guidata alla chiesa di Sant’Antonin + Museo Diocesano

Costo: € 8,00 (gratis fino ai 5 anni)

Il biglietto consente anche la visita libera al Museo Diocesano, usufruibile anche in un’altra data – ingresso gratuito ai bambini fino ai 5 anni.

Le prenotazioni vanno effettuate telefonicamente o via mail presso l’Ufficio per la Pastorale del Turismo

Info: 041 2413817 - www.veneziaupt.org

Dorsoduro

Collezione Peggy Guggenheim

Nel Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, è allestito uno dei musei d’arte europea ed americana più importante del ventesimo secolo: la collezione di Peggy Guggenheim. 

Nel 1949 la miliardaria americana Peggy Guggenheim, la grande protettrice dell'Avantgarde, ha acquistato nel 1949 Palazzo Venier, esponendo la sua collezione d'arte astratta e surrealista e nel 1980 fu inaugurato il museo.

Nella Casa e nel giardino sono disposte numerose sculture, la più provocatoria delle quali, "l'Angelo della città" di Marino Marini mostra una figura di cavaliere eretto nella sua (e con la sua) virilità sopra un cavallo.

Al suo interno sono esposti anche opere (ventisei dipinti) della collezione Gianni Mattioli, il Giardino delle sculture Nasher e si avvicendano varie mostre temporanee. Il museo ospita capolavori del Cubismo, Futurimo, Surrealismo di alcuni dei grandi artisti del XX secolo, come ad esempio,  si possono ammirare opere di Picasso, Kandisky, Dalì, Pollock, Giacometti, Klee, Mirò.
La collezione è di proprietà dellla Fondazione Solomon R Guggenheim che gestisce l’intero patrimonio artistico insieme al Museo Solomon R. Guggenheim di New York, al Guggenheim Museum Bilbao e al Deutsche Guggenheim Berlin.
In questo anno 2010 la Collezione Guggenheim compie 30 anni e li festeggia con un programma ricco di  appuntamenti ed eventi, e soprattutto  aprendo il museo al pubblico: iniziativa che serve a ricordare la volontà ed il piacere della mecenate Peggy Guggenheim che dal 1951 al 1979 apriva ogni estate la sua collezione privata al pubblico.

Info
Palazzo Venier dei Leoni
Dorsoduro 701
I-30123 Venezia
tel: 041.2405.411 fax: 041.520.6885
e-mail: info@guggenheim-venice.it

Cannaregio

Fondamenta degli Ormesini e Palazzo Mastelli

Il palazzo Mastelli sorge in zona molto caratteristica di Venezia. L’edificio è anche chiamato “Del Cammello” poiché sulla facciata che da sul rio vi è un bassorilievo raffigurante un cammello. Questo bassorilievo

si riferisce all’attività economica dei proprietari del palazzo che nel 1112 giunsero a Venezia provenienti dalla Morea (riprodotti in Campo dei Mori). Agli angoli del palazzo si trovano statue del XIII secolo raffiguranti i tre fratelli mercanti arabi (Rioba, Santi ed Alfati).

Cannaregio

Palazzo Labia

Il palazzo fu edificato nel XVII secolo da una ricca famiglia di mercanti catalani. L’interno è decorato con uno splendido ciclo di affreschi del Tiepolo. Nel salone principale oltre alle scene dipinte della

vita di Cleopatra, si può ammirare l’autoritratto del pittore.

L’edificio è attualmente la sede della Rai locale.

Info

Orari di apertura: Visita nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì dalle 15.00 alle 16.00, previa telefonata (compatibilmente con l'attività istituzionale)

Telefono +39 041 5242812 | 041 5240782

Fax +39 041 5240675

e-mail palazzolabia@raitrade.it

Cannaregio

Chiesa di Santa Maria dei Miracoli

La chiesa sorge nel piccolo campo dei Miracoli e rappresenta un magnifico esempio di Rinascimento veneziano. Fu costruita su commissione di Angelo Amadi da Pietro Lombardo e la sua  bottega tra il 1481 ed il 1489. L’edifico religioso fu voluto per custodire al suo interno l’immagine della Vergine con Bambino tra due Santi (Nicolò di Pietro XIV-XV secolo) considerata miracolosa. Rivestita di marmi policromi, l’interno è ad una sola navata con decorazioni marmoree realizzate dalla scultore Tullio Lombardo.

Info

Telefono: +39 041 2750462 +39 041 2750494

E-Mail: info@chorusvenezia.org 

Cannaregio

Ponte delle Guglie

Il primo ponte fu edificato in legno nel 1285, ma nel 1580 fu sostituta questa struttura. Inizialmente era chiamato Ponte di Cannaregio, ma dal 1823, periodo a cui risale l’ultima costruzione, ha preso il

nome di Ponte delle Guglie dalla presenza dei quattro obelischi posti alle estremità.

Cannaregio

Palazzo Vendramin Calergi

Il palazzo è un classico esempio di Rinascimento veneziano. Fu realizzato da Mauro Condussi nel XVI secolo. Nel corso degli anni ci sono stati vari passaggi di proprietà sino a che l’edificio è pervenuto

ai Calergi, e per matrimonio, ai Vendramin (per cui il doppio nome).

Nel febbraio del 1883 qui morì Wagner e, in suo ricordo, nell’estremità  del giardino antistante il Canal Grande, vi è un’iscrizione di Gabriele d’Annunzio ed un opera di Ettore Cadorin che ritrae il maestro. Dal 1946 il palazzo è sede del Casinò Municipale.

Info

Tel. +39 041 5297230

Fax. +39 041 718221

E-Mail: info@vendramincalergi.com

Cannaregio

Chiesa di San Marcuola

La chiesa fu eretta per volontà della famiglia Memmo, ed è opera del Massari che la realizzò tra il 1728 e il 1736. L’edificio religioso affaccia sul Canal Grande e il suo nome deriva dalla contrazione dei

nomi dei SS. Ermagora e Fortunato.  L’interno è ad una sola navata. Da vedere gli altari di Morlatier, e “L’ultima Cena” di Jacopo Tintoretto del 1747.

Cannaregio

Chiesa di Santa Maria di Nazareth o Chiesa degli Scalzi

La chiesa di Santa Maria di Nazareth è nota a Venezia come chiesa degli Scalzi, poiché hanno sempre officiato i padri Carmelitani Scalzi. Fu progettata da Baldassarre Longhena tra il 1660 e gli inizi del XVIII secolo.

La facciata, invece, fu realizzata da Giuseppe Sardi (1672-1680) ed è in marmo di Carrara, mentre l’interno è stato realizzato da diversi artisti. Il soffitto fu dipinto dal Tiepolo che tra il 1743 e il 1745 realizzò “Il Trasporto della casa si Loreto”. L’affresco, purtroppo, andò perduto nel 1915 a causa di un bombardamento austriaco. Attualmente è ancora visibile un altro affresco del Tiepolo (1720-1725) “Santa Teresa in gloria”. Nella seconda navata a sinistra è conservata la tomba dell’ultimo doge di Venezia, Ludovico Manin.

Dorsoduro

Chiesa Santa Maria del Rosario o Chiesa dei Gesuati

La chiesa risale al ‘700 e fu progettata da Giorgio Massari per volontà dei frati domenicani. Affaccia sul Canale della Giudecca e rappresenta il più grande complesso conventuale del XVIII secolo. All’esterno presenta motivi palladiani e l’interno ad una sola navata, è in stile barocco veneziano. All’interno si trovano opere del Tiepolo, sculture rococò.

Info

Orari di apertura: lunedi-sabato: 10.00-17.00, domenica chiuso. 24 dicembre 10.00-13.30, 31 dicembre 10.00-13.30. Il 6 gennaio aperto dalle 13.00 alle 17.00. Chiuso il 25 dicembre, il 1 gennaio, Pasqua e 15 agosto.

Telefono: 0415230625 - 041-2750462

E-Mail: info@chorusvenezia.org 

Dorsoduro

Chiesa di San Sebastiano

La chiesa di aspetto rinascimentale, sorge sull’omonimo campo. Risale al quattrocento ed è appartenuta alla confraternita dei Padri Gerolimini. Nel 1506 ha subito degli interventi di ampliamento ad opera di

Antonio Abbondi detto lo Scarpagnino, che le hanno configurato l’aspetto attuale. L’interno è ad una sola navata e si possono ammirare opere di Paolo Caliari detto il Veronese che vi operò dal 1555 al 1570 e le sue spoglie sono qui custodite sotto il busto che lo raffigura, accanto all’organo.